PUBBLICAZIONI

Opere Teatrali

Il volume Le Nobili del Mocolo, Italo Svevo, Trieste (1986) presenta l'anteprima di tre commedie in dialetto triestino d'epoca: La locanda de l'Omo selvatico; El Complesso de l'Arciduca e El Marubio presentate dalla Bottega dell'Attore, compagnia fondata dall'autrice con il compianto grande attore Mimmo Lo Vecchio.

In particolare, La Locanda de l'Omo Selvatico, portata per la prima volta in scena nel bellissimo ma ormai inagibile da anni Teatro Auditorium per  la regia di Bruno Cappelletti, è stata riproposta da numerosi registi e in vari teatri nel corso degli anni.

La luce del faro me fa andar lontan, ed. Parnaso, Trieste (2003) propone Trieste nelle sue genti e nelle sue canzoni in quattro opere teatrali in lingua e vernacolo, che includono copioni e spartiti delle liriche. I Tergestini - musiche Edy Meola; Eden: grande teatro di varietà, Trieste - musiche di Tullio Esopi; In mezo a 'ste disgrazie el tuo ricordo - musiche popolari triestine; Trieste Europa piccola - musiche Giorgio Argentin e Edda Leka Kodra.  

Zibaldoni e vocabolari

" (...) E non è certamente faticoso immergersi nella lettura di questo dizionario e dei due precedenti, però definirli semplicemente così è riduttivo. Meglio perciò chiamarli zibaldoni. Per dizionario si intende infatti una raccolta di vocaboli e locuzioni ordinati alfabeticamente; qui invece si trova anche una ricca scelta di poesie, ricette, raccontini, fotografie, proverbi, usanze, che formano un affresco molto ampio del patrimonio intellettuale giuliano. Zibaldone dunque, con il significato di assortimento  di svariati  ingredienti. (...)

         Last but not least, va segnalato che  “Te se ricordi, Trieste?”, come  “L’abece” e “Per no parlar…in cicara”,  può vantare un primato molto importante: sono i primi dizionari  scritti da una donna. La nostra Edda Vidiz, che entra a  vele spiegate nel campo dei lessicografi,  finora terreno esclusivamente maschile nel campo della cultura regionale e probabilmente nazionale." (Graziella Semacchi Gliubich, Te se ricordi, Trieste? No xe due..., pag. 9)

Abecè  per resentar el talian int'el Rosandra, Luglio editore, Trieste  (2010) - zibaldone con vocabolarietto italiano - triestino, esaurito e sostituito da:  

Per no parlar... in cicara! Luglio editore, Trieste (2011) vocabolario italiano-triestino con interessanti illustrazioni  della Trieste ottocentesca.

Te se ricordi, Trieste?  Luglio editore, Trieste  (2012) zibaldone e vocabolario triestino-italiano, illustrato dai magici scatti di Sara Kaleb sulla Trieste contemporanea.

Poesie

Tutto, qualcosa, niente, Editoriale Libraria, Trieste (1974) poesie in italiano ... i primi passi dell'autrice nella carta stampata.

Essere noi , Valenti di Allegranti, Pisa (1978) libro di poesie in italiano a due voci: quello serrato del poeta Paolo Molinari e il delicato disporsi verso la realtà di Edda Vidiz. Presentazione di Gaetano Salveti

A dispeto del mar e del vento, Editoriale Libraria, Trieste (1982) poesie in dialetto. Presentazione di Edda Serra.

Pinguini se nassi, poeti se diventa, Edizioni F.P.E., Trieste (1998) illustrato con i romantici pinguini di Marco Englaro.

Guide e vademecum

Welcome to Trieste, IAEA, Vienna (1984 -1989) cinque edizioni di una guida della città in lingua inglese, , che per anni diventa una guida imperdibile della città per gli scienziati provenienti a Trieste da ogni parte del mondo.

Welcome to the Town of Science, ICTP, Trieste (1989) tre edizioni di un vademecum per inoltrarsi nei meandri della prima cittadella scientifica di Trieste

TriesteColor, zigzagando fra Trieste e 'l dialeto, Grafiche Nordest (2008). Testi di Edda Vidiz - illustrazioni di Marco Englaro. Una guida della città in italiano e dialetto da colorare.

Pubblicazioni e giochi dai 3 ai 100 anni e passa

Sostenitrice del metodo "edutainment" ovvero dell'educare-intrattenendo -  nell'intento di portare anche ai più piccoli  l'amore per il proprio  dialetto - Edda Vidiz ha dedicato all'infanzia varie pubblicazioni in italiano e triestino, fra le quali:

Int'el Satul de la Storia - Nello Scrigno della Storia - V Skrinjici Zgodovine - Piccole e grandi vicissitudini di una città controversa. Luglio editore, Trieste  (2009) libro di storia medievale, riccamente illustrato, scritto "a due mani e tre voci" triestino, italiano e sloveno per ragazzi "di tutte e età" da Edda Vidiz e Renzo Arcon.

El zogo de la bora scura, Grafiche Nord Est (2007) il divertente gioco di carte per tutti con le illustrazioni di Marco Englaro e testi di Edda Vidiz

El zogo dei tergestini, Grafiche Nord Est (2008) il divertente gioco di memoria con i costumi tergestini del '300, con le illustrazioni di Marco Englaro e la collaborazione storica e linguistica di Edda Vidiz e Renzo Arcon.

 

Sillogi

Opere di Edda Vidiz sono state incluse in diversi volumi di sillogi di autori vari, fra cui:

 

Poeti dialettali triestini (Lafanicola) Ed. Italo Svevo, Trieste (1981) a cura di Roberto Damiani. Profilo storico-critico (1875-1980) dei poeti dialettali triestini

Calliope Cara, Edizioni Lint, Trieste(1991) silloge con le voci giuliane di Graziella Semacchi Gliubich (triestino), Laura Borghi Mestroni (triestino); di Editta Depase Garau (Isola d'Istria); di Annamaria Muiesan Gaspàri (Pirano d'Istria);  di Edda Vidiz (triestino) e della voce italiana di Carla Guidoni Benedetto. Presentazione di Enrico Fraulini.

Raccolta di poesia contemporanea di autori triestini, Edizioni Parnaso, Trieste (1996) a cura di Vittoria Miani e Renato Davì.  

La Trieste in musica di Umberto Lupi, Edizioni P.d.L., Trieste (1996) una silloge di canzoni e spartiti di Umberto Lupi e popolari triestine. Testi e illustrazioni di Viviana Facchinetti.

Amor sacro, amor profano, Edizioni Parnaso, Trieste (1997) a cura di Vittoria Miani. Raccolta di "poesia al femminile" di autrici varie.

Il Ghetto, Stella Arti Grafiche, Trieste  (2005) silloge delle poesie presentate al concorso "Una poesia per il Ghetto", dove Edda Vidiz, ha aggiunto, con l'omonima poesia, un ennesimo primo premio, dopo quello di "Poesia in Piazza" di Muggia e molti altri ancora.

 

 

L'intera opera è disponibile scaricandola dal link

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